I Pavimenti alla Veneziana di Antonio Crovato
Ecco un libro degno di essere letto, studiato, ammirato.
Se infatti uno studio sulla pavimentazione di edifici è sempre utile, questo appare senz’altro necessario per capire e conoscere uno dei pavimenti più nobili di tutti i tempi: il terrazzo alla veneziana. Anzi via via che si procede nella lettura del bel volume e dalla parte storica si passa ai procedimenti tecnici per metterlo in opera, la nostra curiosità aumenta a dismisura. Ville, palazzi, edifici sacri, architetture di vario genere e interesse artistico si illuminano, acquistano vita e splendore attraverso questa tecnica che sembra per certi aspetti risalire all’antichità, ma che trova enorme diffusione in età rinascimentale e moderna, segnando in particolare il costruito non solo della Repubblica Veneta nei momenti del suo massimo splendore, ma anche di altre terre e nazioni, per divenire poi ai nostri giorni preziosa e ricercata reliquia di un glorioso passato, attento al bello e all’arte.
Il presente volume intende proporre sia un’analisi storica che tecnica di un procedimento di pavimentazione, i cui antefatti sono molto antichi, risalenti forse all’epoca romana. Tuttavia la culla d’origine di questa particolare tecnica costruttiva, come ben dichiara la sua denominazione, è Venezia che ha accolto anche artigiani provenienti da molte zone delle Tre Venezie sviluppando (e al tempo stesso raffinando sempre più) i particolari procedimenti necessari per la sua messa in opera. Data la sua unicità, il terrazzo alla veneziana ha trovato ampia e immediata diffusione prima in tutta Italia e poi, dal 1400, in tutta Europa per essere quindi impiegato in molte parti del mondo a partire dal 1800.
Soprattutto in questi ultimi anni il terrazzo alla veneziana è stato molto rivalutato, trovando sempre più impiego come pavimento apprezzato per raffinatezza e versatilità, anche se l’elemento o inerte utilizzato per la sua messa in opera è rimasto quello di sempre, cioè la pietra, il più umile e primigenio che l’uomo abbia mai conosciuto. Si sono pure incentivate sempre più opere di restauro, allo scopo di portare agli antichi splendori pavimenti ormai destinati ormai all’abbandono.

Comunque egli è pure riuscito ad adeguarsi ai materiali che via via nel tempo l’uomo ha creato, passando dal terrazzo con legante di calce a quello di cemento, materiale oggi molto usato nell’edilizia. Inoltre l’incredibile evoluzione dei materiali da costruzione e i progressi della chimica hanno permesso di sostituire innovativi materiali leganti rendendo in tal modo il pavimento molto resistente all’usura.
A rendere più chiaro il testo, talora con espressioni piuttosto tecniche contribuisce un ricco apparato iconografico a colori, un’utile campionatura fotografica delle miscele di granulato e un ampio glossario.
Raramente avviene che un artigiano-artista prenda la penna per descrivere l’opera uscita dalle sue mani. L’Autore con questo prezioso e splendido libro ha avuto il coraggio di fare ciò con grande bravura: e finalmente i segreti più riposti del terrazzo alla veneziana ci sono stati svelati.

La Prefazione è del prof.
Vittorio Galliazzo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.